VIVIAN MAIER

“Beh, suppongo che nulla sia destinato a durare per sempre. Dobbiamo fare spazio agli altri. È una ruota. Sali, devi arrivare fino in fondo. E poi qualcun altro ha la stessa opportunità di arrivare fino in fondo e così via.” – Vivian Maier

Chi era?

Vivian Maiers ha vissuto una vita intera dietro l’obbiettivo, ma davanti a esso non c’era nessuno.

Era una tata americana (nata nel 1926 e morta nel 2009) che, nel tempo libero scattava migliaia fotografie. Non mostrò mai le sue foto a nessuno.

Dopo la sua morte le sue pellicole furono scoperte per caso da John Maloof, in un asta, che capì subito il loro valore.

Ad oggi è considerata una delle più grandi fotografe di street photography del ‘900.

Cosa fotografava?

  • Scene di strada– gente comune, bambini, riflessi nelle vetrine, momenti spontanei

Era bravissima nel cogliere l’attimo, la poesia del quotidiano. Usava spesso l’autoritratto nei riflessi, ma sempre in modo discreto, come se volesse esserci ma non esserci.

Era unica, fotografava per se stessa e non per la fama. Aveva uno sguardo curioso e sincero sul mondo. Con le sue foto rappresentava la vita vera dell’ America degli anni ’50-’70.

Era una donna invisibile ma geniale: viveva una vita semplice producendo arte straordinaria.

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